Le Bolle Papali sui Templari

Esempio di una Bolla Papale

29 MARZO 1139

BOLLA PAPALE “Omne Datum Optimum”

Innocenzo approva la regola dell’Ordine ed accorda la protezione papale ai cavalieri Templari.

9 GENNAIO 1144

BOLLA PAPALE “Milites Templi” 

Celestino II fornisce protezione ecclesiastica ai Templari e sollecita le elargizioni a favore della loro causa.

7 APRILE 1145

BOLLA PAPALE “Militia Dei” 

Eugenio III concede ai Templari di raccogliere le decime e le tasse funerarie e di seppellire i loro morti nei cimiteri di loro proprietà.

8 GIUGNO 1265

BOLLA PAPALE “Cum Dilecti Filii”,

Con tale bolla dogmatica, e quindi irreformabile, promulgata da Clemente IV si proibì a tutti gli ecclesiastici di pronunciare ogni e qualsiasi sentenza di scomunica o di interdizione contro i membri dell’Ordine del Tempio, meglio noto come “Ordo pauperes commilitones Christi templique Salomonici”.

(Il papa, con la bolla “Vox in excelso” non poteva abrogare una bolla dogmatica quale era la “Dignum esse conspicimus”. Forse avrebbe potuto farlo attraverso un concilio ecumenico ma il concilio di Vienne non può dirsi ecumenico vista la scarsa partecipazione di prelati e di rappresentanti della cristianità; in ogni caso la bolla “Vox in excelso” non è stata votata dal concilio, ai cui padri conciliari – anzi – fu vietato di prendere la parola. Essa, invece, come recita la stessa bolla: “… non con sentenza definitiva, ma con provvedimento o disposizione apostolica”, è da ricondurre interamente alla esclusiva volontà del papa e non del concilio).

18 NOVEMBRE 1302

BOLLA PAPALE DI BONIFACIO VIII “Unam Sanctam Ecclesiam”

È affermata l’unità e l’unicità della Chiesa, al di fuori della quale non c’è salvezza; la Chiesa è un corpo mistico con un solo capo, Gesù Cristo;

È affermata la dottrina delle due spade: quella spirituale è usata dalla Chiesa stessa, quella temporale è concessa al regno.

Il potere temporale è subordinato a quello spirituale, così che il potere temporale è giudicato da quello spirituale; così pure, nella Chiesa, il potere spirituale inferiore è giudicato dal potere spirituale superiore (i vescovi sono giudicati dal papa); il papa a nemine iudicatur, ovvero non può essere giudicato da nessuno: solo da Dio;

È necessario, ai fini della salvezza, che ogni creatura sia sottomessa al papa.

22 NOVEMBRE 1307

Pontificia bolla “Pastoralis Praeminentiae”

Con tale bolla, inviata a tutti i sovrani della cristianità, il papa prende atto delle gravi scelleratezze falsamente attribuite ai Templari e ordinò di arrestarli tutti e di confiscarne i beni mobili ed immobili, di conservarli e di preservarli a nome del papato per tutto il tempo che fosse stato necessario, di coltivare le terre e le vigne a favore dei Templari stessi se dovessero risultare innocenti; in caso contrario sarebbero stati devoluti a favore della Terrasanta.

5 LUGLIO 1308

Pontificia bolla Subit assidue

Clemente accusa l’Inquisitore di Francia Guglielmo di Parigi di non aver avvisato l’autorità pontificia dell’imminente arresto dei Templari.

8 AGOSTO 1308

Pontificia Bolla “Faciens Misericordiam

Con tale Bolla, tutti i Templari detenuti in Francia, compresi i vertici dell’Ordine, venivano convocati con un invito specifico e perentorio, davanti al concilio generale che si sarebbe svolto, a partire dal 1° ottobre 1310, a Vienne, nel Delfinato, per discutere su importanti questioni che riguardavano l’Ordine stesso. Si trattava di un concilio che si sarebbe occupato, fra l’altro, della futura crociata e della decisione sui templari. Prima di allora nessuno, per volontà del Papa, poteva neanche interrogarli. Clemente V, conscio della debolezza della sua posizione in terra francese, voleva affrontare la questione non solo dinanzi al re, ma all’interno di un consesso più ampio, alla presenza dei vescovi della chiesa intera.

12 AGOSTO 1308

Pontificia Bolla “Faciens Misericordiam” (II VERSIONE )- Clemente V dispone la procedura per perseguire i Templari. Il 20 agosto 1308 l’inchiesta di Chinon si concludeva lasciando lo Stato Maggiore del Tempio assolto dall’accusa di eresia e reintegrato nella comunione dei sacramenti; al rientro dei Commissari in Curia il papa fece preparare una seconda versione della sua bolla Faciens misericordiam, una versione “aggiornata”, che ribadiva i concetti espressi nella prima uscita, ma aggiungeva la notizia che i capi del Tempio erano stati assolti e ora si trovavano protetti in un’isola d’immunità giudiziaria perché nessuno, eccetto il romano pontefice, avrebbe più potuto anche solo interrogarli

12 AGOSTO 1308

Pontificia Bolla Regnans in Coelis” Clemente V convoca il concilio di Vienne, per discutere dei Templari. Il Papa ordina inoltre l’avvio di inchieste diocesane per giudicare i singoli Templari detenuti nei territori di competenza e l’istituzione di una commissione pontificia che avrebbe dovuto indagare sull’Ordine nel suo complesso.


4 APRILE 1310

Pontificia bolla “Alma Mater”

Con tale Bolla, l’inizio del Concilio veniva differito di un anno.


22 MARZO 1312

Pontificia bolla “Vox in excelso

L’Ordine del Tempio era sospeso e, fino ad una nuova decisione papale, non esisteva più. I Cavalieri del Tempio erano, però, salvi. Potevano entrare in un altro Ordine. I beni sarebbero invece stati trasferiti agli Ospitalieri.

2 MAGGIO 1312

Pontificia bolla “Ad providam Christi Vicarii”

Si stabilì che i beni dell’Ordine, che solo nominalmente erano stati messi a disposizione della Sede Apostolica, sarebbero stati trasferiti agli Ospitalieri, i quali li avrebbero utilizzati per la difesa della fede in Terra Santa.


6 MAGGIO 1312

Pontificia Bolla “Considerantes dudum”

Clemente V ridisegna la mappa dei ordini monastici ed avoca all’autorità papale il giudizio finale sui dignitari dell’Ordine dei Templari. In particolare, segna le sorti dei Templari: quelli giudicati innocenti o riconciliati davanti alle commissioni diocesane, riceveranno una rendita per la sussistenza, commisurata al rango avuto nell’Ordine, mentre i relapsi saranno giudicati dalla legge canonica con il massimo rigore.

Con tale Bolla, quindi, tutti quei cavalieri templari che fossero stati dichiarati innocenti o che si fossero pentiti e fossero ritornati all’obbedienza della chiesa, dovevano essere mantenuti secondo la loro dignità con i beni del Tempio, in qualunque Ordine religioso avessero scelto di andare. Cadeva, quindi, il divieto che impediva ad un cavaliere di passare dall’Ordine del Tempio a quello dei Gerosolimitani. Inoltre poiché molti monaci templari, nonostante il Pontefice avesse avocato a sé la competenza giuridica su tutto l’Ordine, erano ancora detenuti illegalmente, soprattutto nelle carceri francesi, la stessa bolla ribadiva e ordinava che fossero rilasciati.

16 MAGGIO 1312

Pontificia Bolla “Nuper Generali in Consilio”

Con tale Bolla si afferma che pur avendo preso in considerazione il suggerimento di sciogliere insieme a quello dei templari anche gli ospedalieri per creare un novo Ordine ritenne più giusto assegnare proprio a quest’ultimo tutti i beni del Tempio. Venne, quindi, confermato il trasferimento agli Ospitalieri dei beni templari disposto con la Bolla “Ad providam Christi Vicarii”, con la precisazione che fanno eccezione quelli ricadenti fuori dal Regno di Francia e quelli che si trovano nel Regno di Castiglia, Aragona, Portogallo e Maiorca, che il Papa rimette alla Sede Apostolica in attesa di una futura decisione riguardante la loro utilizzazione a beneficio della Terra Santa.

TABELLA DELLE BOLLE SUL PROCESSO AI TEMPLARI

1307(22 novembre)Pastoralis praeminentiæClemente VOrdina l’arresto dei Templari e la confisca dei loro beni
1308Faciens misericordiamClemente VDispone la procedura per perseguire i Templari.
1308Regnans in coelisClemente VConvoca il Concilio di Vienne per discutere dei Templari. E ordina il loro arresto
1312 (22 marzo)Vox in excelsoClemente VScioglie l’Ordine dei Templari.
1312 (2 maggio)Ad providamClemente VConcede la maggior parte delle proprietà dei Templari agli Ospedalieri
1312 (6 maggio)Considerantes dudumClemente VDefinisce le risorse per il mantenimento dei Templari riconosciuti innocenti
1312 (16 maggio)Nuper in concilioClemente VRibadisce l’assegnazione dei beni Templari agli Ospedalieri e le eccezioni
1312 (18 dicembre)Licet dudumClemente VSospensione dei precedenti diritti sui beni templari
1312 (31 dicembre)Dudum in generali concilioClemente VConferma l’assegnazione dei beni agli ospedalieri con l’esenzione per Castiglia Aragona Portogallo e Maiorca
1313 (13 gennaio)Licet pridemClemente V